Stuprata dai Rom chiede aiuto a Boldrini, lei non risponde



“Non mi ha mai risposto”, accusa la ragazza di 25 anni, nel maggio scorso violentata a Roma da due Zingari. Come le due 14enni

L’accusa è a Laura Boldrini, a cui ha scritto più volte senza ricevere, mai, una risposta. Boldrini, quando non è in vacanza, è troppo impegnata a scrivere lettere a Facebook e Goolag.

“Eppure ci contavo – dice l’illusa – chi più di lei, una donna al vertice delle istituzioni, avrebbe potuto cogliere il grido d’allarme di un’altra donna? Niente, così come non mi ha degnata di un cenno il sindaco Virginia Raggi. Non so nemmeno quante volte le ho scritto”.

“Tanta tristezza, impotenza, schifo. Si può dire schifo? Quando toccò a me, quando riuscii a scappare da quell’inferno nel quale mi avevano segregata, intrapresi una battaglia al fianco di mio padre per mobilitare il quartiere e le coscienze. Per chiedere a tutti di reagire contro il degrado che favorisce situazioni simili”.

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“Ci misi la mia faccia, ricacciandomi indietro lacrime versate cercando di far pace con la notte. Non ho ottenuto niente, solo giudizi affrettati, qualche risatina. L’avvocato di uno dei due vermi che mi hanno violentata, in aula, mi ha fatto domande sulla mia vita sessuale.Come fossi stata io la responsabile di ciò che avevo subito”.



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