Reggio, saluto d’onore ai clandestini che sbarcano



C’è qualcosa di psichiatrico. Una perversione profonda che nel giorno che ricorda il sacrificio di tanti soldati italiani, fa sì che i loro ‘eredi’ facciano questo:

Il saluto d’onore degli ufficiali di bordo e fischio di saluto, quello che riconosce onore e gloria, sono state trasferite sul molo – dalla nave “Diciotti” della Guardia costiera – le salme di 8 clandestini facenti parte del gruppo recuperato ieri al largo delle coste libiche.

La nave è giunta stamani nel porto di Reggio Calabria. Sulla “Diciotti” 765 clandestini.

Saluto d’onore e gloria a clandestini morti in Libia mentre tentavano di arrivare in Italia. Siamo alla pazzia. E all’umiliazione di chi è morto per difendere i sacri confini della Patria.

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E non parlateci di ‘ordini’. C’è una corruzione morale estesa nelle Forze Armate italiane, in ampi settori ridotte a discarica di crocerossine in cerca di uno stipendio sicuro.

Questo non è l’esercito di Vittorio Veneto. E’ l’esercito della salvezza.



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