Libia, retata polizia a festival del fumetto: “E’ contro Islam”



Un gruppo armato islamico che agisce come forza di polizia della Sharia a Tripoli ha chiuso il festival del fumetto Comic-Con e arrestato gli organizzatori dell’evento, giudicato “un attacco alla morale e alla decenza”: islamica.

Ieri centinaia di giovani avevano partecipato all’apertura della seconda edizione del festival tenuto nella capitale libica, molti indossando i costumi dei protagonisti dei fumetti americani o dei manga giapponesi.

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In serata membri della Forza di deterrenza Rada, gruppo armato che risponde al governo di accordo nazionale riconosciuto dall’Onu, hanno fatto irruzione sul posto, sequestrato i computer e arrestato gli organizzatori.

Secondo uno degli organizzatori contattati dal sito Libya Herald, gli uomini della Rada “hanno arrestato più di 20 persone, tra organizzatori, partecipanti e visitatori… non abbiamo il numero esatto. Stiamo ancora controllando. Hanno rilasciato alcune persone nella notte”.

I prigionieri rilasciati sono stati ‘rasati a zero’ e hanno subito un ‘corso di rieducazione islamica’.

Isis o non Isis, sempre islamici sono. Cambiano le sigle, non la sostanza.

Comunque, anche questo, l’organizzazione di un festival del fumetto, ci dice che in Libia non ci sono guerre. Solo fanatici.



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