Bergoglio alle università: “Borse di studio ai migranti”

“Vorrei invitare gli atenei cattolici a educare i propri studenti, alcuni dei quali saranno leader politici, imprenditori e artefici di cultura, a una lettura attenta del fenomeno migratorio”.

Bergoglio ha invitato le Università Cattoliche di tutto il mondo a “riflettere sulle reazioni negative di principio, a volte anche discriminatorie e xenofobe, che l’accoglienza dei migranti sta suscitando in Paesi di antica tradizione cristiana, per proporre itinerari di formazione delle coscienze”. Ovvero lavaggio del cervello.

Poi Bergoglio millanta che la Chiesa “ha sempre contemplato nei migranti l’immagine di Cristo, che disse ‘Ero straniero e mi avete ospitato'”.

Si, ma Cristo non stuprava la moglie dell’ospite.

“Per quanto concerne l’ambito dell’insegnamento, auspico che le università cattoliche adottino programmi volti a favorire l’istruzione dei rifugiati, a vari livelli, sia attraverso l’offerta di corsi anche a distanza per coloro che vivono nei campi e nei centri di raccolta, sia attraverso l’assegnazione di borse di studio che permettano la loro ricollocazione”. Secondo Bergoglio, “approfittando della fitta rete accademica internazionale”, le Università Cattoliche dovrebbero “agevolare il riconoscimento dei titoli e delle professionalità dei migranti e dei rifugiati”. Infine, l’invito a rispondere adeguatamente alle nuove sfide migratorie: “Occorre formare in modo specifico e professionale gli operatori pastorali che si dedicano all’assistenza di migranti e rifugiati”.

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Non è il Papa. E’ un nemico. E’ il capo dell’invasione. Usa tutti gli strumenti a sua disposizione per facilitare la sostituzione etnica dei popoli europei.



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