Un ponte di isolotti artificiali per facilitare migrazione Tunisini in Italia – FOTO

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L’autolesionismo tedesco rischia di fare altri danni. Dopo le Ong che traghettano i clandestini dalla Libia all’Italia, ecco la nuova folle idea: 1.000 isole galleggianti (zattere) ancorate in mezzo al mare tra la Tunisia e la Sicilia.

Il progetto, già parzialmente avviato, è di Christian Konrad, coordinatore nazionale della questione rifugiati e del tedesco Zentrum für Politische Schönheit, con la ‘posa’ delle prime ‘isole zattere’.

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Ogni zattera, di plastica, per la gioia del mare e dell’ambiente, ha una superficie di 6×6 metri e può ospitare fino a 60 clandestini. È dotata di luci per la navigazione, scorte alimentari, un pannello fotovoltaico, giubotti di salvataggio, una fotocamera, ed è saldamente ancorata in due punti. La piattaforma, su cui sventola la bandiera dell’Unione Europea, dispone inoltre di un telefono satellitare per avvertire i cuckold della guardia costiera. Il costo della zattera è di 20.000 euro, raccolti attraverso il crowdfounding su un sito che non bloccherà l’oscena raccolta fondi come fece, invece, per la nave anti-Ong di Defend Europe.

Non che questo sia un progetto realizzabile. Ma solo l’idea, e che ci sia qualche demente cuckold che la finanzia, è indice del degrado morale e mentale di cui è vittima una parte della popolazione europea. Minoritaria, ma dannosa. Perché pesantemente finanziata.




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