Elicotteri per salvare clandestini in difficoltà durante arrampicata



Imprevisti di invasori. I cadaveri di 23 clandestini sono stati recuperati oggi davanti alla Libia dove è affondato un gommone diretto verso l’Italia. Sono stati tratti in salvo dall’equipaggio una nave del dispositivo Eunavformed 64 clandestini che erano a bordo dello stesso gommone. Invece di portarli indietro li portano qui.

Secondo quanto reso noto da Eunavformed con un post su Facebook, l’equipaggio di un elicottero Ab 212 imbarcato su una nave militare spagnola, la Cantabria, durante una perlustrazione sul Mediterraneo, ha notato il gommone semiaffondato ed ha visto i clandestini in mare.

Avviati i soccorsi, coordinati dalla centrale operativa di Roma della Guardia Costiera, la nave spagnola ha raggiunto l’area del naufragio. Ma di certo non finiranno in Spagna.

In totale nella giornata di oggi sono stati raccattati oltre 700 clandestini.

E 6 clandestini facenti parte del gruppo sbarcato la notte scorsa sulla costa calabrese sono stati tratti in salvo, in due distinte operazioni, dopo che si erano inerpicati su un costone per cercare di trovare una strada per allontanarsi dalla spiaggetta su cui erano sbarcati. Ora utili

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Uno si era rifugiato, da solo, in una zona impossibile da raggiungere via terra per la presenza di fitta vegetazione e rocce. La Protezione civile regionale, che si è subito mobilitata, ha chiesto, per mezzo del Prefetto di Reggio Calabria Michele di Bari, l’intervento dell’elicottero della Polizia di Stato di stanza a Reggio e del Soccorso Alpino Calabria. Nel pomeriggio è quindi intervenuto il «poli115» con a bordo due tecnici del Soccorso alpino che giunti sul posto hanno recuperato il migrante con il verricello. In precedenza, altri cinque migranti rimasti bloccati su una scogliera, sono stati salvati dai Vigili del fuoco. Dopo avere constato l’impossibilità di raggiungerli dall’alto, o via mare, i vigili del fuoco hanno fatto intervenire un elicottero del Corpo da Catania. Giunto sul posto, l’operatore si è calato e ha fatto raccogliere i cinque migranti in un unico punto dal quale sarebbe stato meno pericoloso eseguire il recupero. Una volta sistemati nel punto concordato l’elicottero dei Vigili del fuoco ha recuperato i cinque uno alla volta portandoli in salvo.

Questi sono completamente fuori. Tanto il conto dell’eliccottero lo pagano i contribuenti, non certo i fanatici della protezione civile regionale: altro carrozzone inutile che serve a raccattare clandestini. Quando non sono impegnati ad appiccare incendi ovviamente.



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