VENTIMIGLIA: TUNISINO IRROMPE IN NEGOZIO E VIOLENTA COMMESSA

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UNA VIOLENZA SESSUALE CHE SOLO PER LA REAZIONE DELLA RAGAZZA NON E’ STATA PORTATA A CONCLUSIONE

Lo abbiamo scritto ieri: i detenuti tunisini sbarcati in Sicilia sono stati caricati sui treni per ordine del governo e ora sono già a Ventimiglia.

Uno di loro ha fatto irruzione alle 19 di ieri in un negozio di borse vicino alla stazione ferroviaria, dove circolano decine, a volte centinaia, di migranti sollazzatti e assistiti in zona dalla famigerata Croce Ro$$a.

Sbarchi fantasma: i detenuti tunisini sono già a Ventimiglia, emergenza – VIDEO

Lì ha afferrato una commessa di 25 anni con violenza, sbattendola contro un muro e dopo averle messo una mano dietro la schiena, l’ha cominciata a baciare e palpeggiare in ogni parte del corpo, deciso a violentarla. Protagonista è un nordafricano di circa 35 anni.

La giovane, dopo aver cercato, invano, di allontanare il suo aggressore, è riuscita a divincolarsi, mettendo in fuga il migrante che non è riuscito così a completare lo stupro.

La giovane aveva appena chiuso un’anta della porta, quando si è presentato il magrebino, visibilmente ubriaco, che è riuscito ad entrare con la forza, sbattendo la venticinquenne, sola e indifesa, contro il muro. Quest’ultima gli ha chiesto, se volesse dei soldi, le avrebbe dato tutto ciò che c’era in cassa. Ma il denaro era l’ultima cosa che cercava il nordafricano.

Sono qui per prendersi le vostre donne. Ad ogni costo. E con ogni mezzo vanno fermati. La violenza è l’unico modo che conoscono: usiamola.




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