Marocchino percepisce assegno sociale da 6 anni, 50mila euro



I contribuenti italiani hanno versato ad un 79enne del Marocco oltre 49mila euro. Ora il marocchino è indagato per truffa: ha percepito per sei anni l’assegno sociale di 580 euro al mese dichiarando di vivere in Italia, mentre invece era già tornato nel suo paese natale.

Ricordiamo che questo avviene grazie ad una legge approvata dal governo Prodi che ampliava la platea degli over 65 candidati alla pensione sociale anche gli extracomunitari. Significa che qualsiasi cittadino del globo, se a 65 anni e 1 giorno decide di venire a vivere in Italia e non ha reddito, ha diritto alla pensione sociale. Questo ha causato un turismo previdenziale senza precedenti con immigrati che fanno venire i loro genitori in Italia per rivendicare il malloppo. In molti casi poi tornano all’estero, ma non è questo il punto: lo scandalo è già che possano ricevere la pensione.

In totale il marocchino avrebbe indebitamente incassato dall’Inps, dal 2010 al 2016, 49 mila euro. L’ente sarebbe stato tratto in errore dalla mancata comunicazione del cambio di residenza così il 79enne, che è irreperibile dal 2015, andrà a processo. Si fa per dire. Vallo a trovare, se è irreperibile.

Il caso è stato portato alla luce da una indagine della GdF sui falsi residenti stranieri che, vivendo in condizioni disagiate, fanno richiesta di assegno sociale che viene concesso previa verifica dello stato patrimoniale.

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Va ricordato che l’assegno sociale è devoluto anno per anno, quindi in modo provvisorio a fronte di controlli annuali sui redditi e sull’effettiva residenza della persona beneficiaria. La legge dice che nel caso in cui il beneficiario soggiorni all’estero per un periodo superiore a 30 giorni, scatta l’immediata sospensione dell’assegno. Ma controllare è impossibile. E comunque lo scandalo è nella legge in sé.



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