Invitano alla rivolta fiscale contro lo Stato: 32 indagati



Di questo sono accusati 32 italiani residenti in Veneto: di associazione a delinquere finalizzata alla disobbedienza fiscale. L’accusa è stata emessa dalla procura di Vicenza.

Il capo d’imputazione, come scritto è stato firmato dal procuratore Antonio Cappelleri al termine di un’inchiesta aperta nel novembre 2016.

Gli accusati farebbero parte del cosiddetto Comitato di liberazione nazionale del Veneto, che attraverso riunioni e manifestazioni istigava i cittadini a non pagare le tasse, disconoscendo lo Stato italiano.

VERIFICA LA NOTIZIA

Lo Stato italiano si è disconosciuto da solo quando ha spalancato le frontiere a masse incontrollate di afroislamici. Che il cittadino debba pagare le tasse per mantenere – come attualmente – oltre 200mila africani e pakistani in fuga dalla guerra in Siria in hotel, è privo di senso. La rivolta fiscale è un diritto naturale del cittadino. Un rivolta che dovrebbe estendersi a tutta Italia.

Perché non c’è alcun diritto naturale dello Stato ad esigere le tasse dal cittadino. Sono i cittadini a decidere se e quante tasse devono essere versate per il bene comune: ma lo Stato è diventato non il gestore del bene comune, bensì un parassita che si nutre dei sacrifici del popolo.

E di questa enorme burocrazia parassitaria fanno parte anche i magistrati.



Lascia un commento