IMMIGRATO ACCECA VICINO DI CASA ITALIANO, LO DISTURBAVA



L’identità del fuggitivo è nota alla polizia. Immigrato, con precedenti, in casa popolare.

E’ ancora in fuga col suo fucile a pallini col quale giovedì sera ha ferito un vicino di 43 anni, italiano, causandogli la perdita di un occhio.

Teatro della scena da Far West è stato il caseggiato Aler di via don Primo Mazzolari alla Barona. Una sorta di roccaforte con 1.250 alloggi racchiusi in una decina di scale, con portoni rotti e collegamenti tra un edificio e l’altro che diventano facili vie di fuga.

«Ogni sera o quasi intervengono le forze dell’ordine», racconta esasperata un’abitante.

E giovedì poco dopo le 22, quando si sono sentite urla al civico 24, nessuno si è allarmato più di tanto proprio perché sceneggiate così, in questo complesso, «sono routine» rimarcano gli stessi residenti.

Dei diversi pallini esplosi quattro sono andati a segno. Il 43enne ferito è stato sottoposto a un lungo intervento neurochirurgico ma non è stato possibile salvargli l’occhio destro.

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«Abbiamo paura. Siamo sicuri che sia finita qui? Non dimentichiamo che c’è una persona armata, pericolosa e a spasso», sottolinea una residente che da tempo segnala criticità. «Siamo abbandonati. Ho preso in mano uno dei nostri estintori: l’ultimo controllo risale al 2011. Mi piacerebbe poi che venisse fatto un sopralluogo da Ats, perché l’igiene non esiste. In più, diversi alloggi sono occupati abusivamente mentre altri restano sfitti. Stiamo organizzando una raccolta firme per avere cancellate attorno al caseggiato, ora alla mercè di tutti, e il servizio portineria».

Le case popolari vedono i pochi inquilini italiani che resistono sempre più assediata da immigrati. Questo grazie ai farabutti che ci governano. Ma tranquilli, se vinceranno loro li renderanno ‘italiani’.



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