Ne hanno stuprata un’altra, a Biella: africano (profugo)

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Una giovane donna di 36 anni si è presentata al pronto soccorso di Biella denunciando uno stupro. Il fatto risale alla notte scorsa. «Sono stata violentata da un uomo di colore» ha detto la sventurata ai medici. Al momento – scrive il giornale locale – le forze dell’ordine confermano l’accaduto, ma non aggiungono altro.

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E noi tutti sappiamo, perché non aggiungono altro. Perché è stato il solito ‘profugo’ africano in fuga dalla guerra in Siria.

Ma leggiamo come presenta la violenza il giornale di Elkann, la Stampa:
Il lavoro d’indagine è in pieno svolgimento, anche per appurare la fondatezza dell’accusa: un momento particolarmente delicato teso ad accertare la veridicità del racconto della donna che si sarebbe presentata al Pronto soccorso in stato di forte agitazione.

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L’avevano appena stuprata per strada, ma il giornale della ex Fiat ritiene in qualche modo strano, che si sia presentata ai soccorritori in “stato di forte agitazione”.

Probabilmente questa violenza verrà sepolta, come la maggior parte delle violenze commesse da profughi e immigrati. Lo sappiamo ormai da più fonti: gli stupri di cui abbiamo notizia sono solo una piccola parte di quelli che commettono.




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