Profugo esige di essere minorenne e vandalizza centro accoglienza

Non si sentiva ben accolto nella comunità per immigrati minorenni e voleva poter andare via, ottenendo però prima il permesso di soggiorno.

Il solito africano in fuga dalla guerra in Siria, ieri mattina, è andato in escandescenze mentre si trovava all’interno della comunità, dove era ospite a spese dei contribuenti. Il fancazzista ha iniziato ad urlare e a minacciare l’educatrice. E’ stato, all’improvviso, il caos. Ormai accade sempre più spesso: quando non stuprano o tentano di farlo, aggrediscono le ‘educatrici’.

L’educatrice – la prima, naturalmente, ad essere esposta alle ire del giovane extracomunitario – non ha avuto altra via di scelta che chiamare, per la sua stessa tutela e per quella dell’intera comunità, il 113. E in via Santa Sofia si sono immediatamente precipitate le pattuglie della sezione “Volanti”. Gli agenti sono riusciti a riportare la calma mentre il fancazzista stava vandalizzando il mobilio.

Riportata la calma, i poliziotti – con autorizzazione del tribunale per i minorenni – hanno fatto sottoporre l’immigrato a delle radiografie. E ancora una volta, è stato accertato che quell’immigrato non era affatto un minorenne. Il giovane è stato denunciato, in stato di libertà, alla Procura della Repubblica di Agrigento per l’ipotesi di minaccia aggravata. La stessa Questura, ieri, avendo accertato la maggior età, ne ha disposto il trasferimento in un centro d’accoglienza per adulti.

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Momenti di apprensione – mentre il giovane era ancora preda dell’ira – sono stati vissuti anche dai residenti del quartiere del centro storico.

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Perché non si fa una radiografia a tutti i presunti minorenni scaricati dai trafficanti umanitari di Save the Children? Violazione del loro diritto umano a fingersi minorenni.



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