Fiducia su legge elettorale: protesta al Senato

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Prosegue lo sprint del governo sul fronte della legge elettorale. L’esecutivo ha deciso di porre la fiducia al Senato.

A riferirlo è il ministro per i Rapporti col Parlamento, Anna Finocchiaro. Di fatto l’esecutivo ha chiesto 5 fiduce sulla legge elettorale. Di fatto questa mossa prevede la fiducia su cinque dei sei articoli che costituiscono il Rosatellum-bis. Il presidente del Senato subito dopo l’annuncio ha convocato la Conferenza dei capigruppo. La decisione non è stata digerita dagli epsonenti di Sinistra Italiana che hanno accolto la decisione urlando “vergogna, vergogna”. Ruomore anche dai banchi di Mdp. Proprio nei giorni scorsi i bersaniani avevano chiesto l’apertura di un dialogo con Renzi e Pd ponendo però come condizione proprio l’apertura di una trattativa sulla legge elttorale che prevedesse proprio il ritiro della fiducia. Condizione su cui il Pd non ha negoziato. E dunque adesso lo scontro a sinistra è aperto. E in Aula è scoppiata la bagarre. Loredana De Petris, Presidente del gruppo Misto ed esponente Si, dopo che Grasso aveva lasciato l’emiciclo, ha occupato il banco della Presidenza. Secondo quanto viene riferito, la protesta è dovuta al fatto che non le era stata data la parola in aula dopo l’annuncio del ministro per i Rapporti con il Parlamento Anna Finocchiaro. “Siccome noi votiamo contro questa fiducia come Mdp usciamo anche formalmente dalla maggioranza”, ha infine aggiunto la presidente dei senatori Mdp, Cecilia Guerra al termine della conferenza dei capigruppo.

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Ma guarda. Gli stessi che vorrebbero la fiducia sullo ius soli protestano contro la fiducia sulla legge elettorale. O protesti sempre, oppure stai zitto ed eviti pagliacciate.




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