STUDIO: 54% Profughi in Italia ha disturbi mentali



Oltre la metà dei cosiddetti profughi ospitati in Veneto e Lombardia hanno problemi mentali. Questo conferma i numeri di altre regioni e dell’Italia in generale: stiamo ospitando masse di Kabobo. Con tutto quel che ne consegue.

Ne sanno qualcosa i volontari dell’associazione Psicologo di strada che hanno voluto indagare il disagio psicologico dei richiedenti asilo. E i risultati devono fare alzare le antenne: perché emerge che oltre la metà (54%) del campione di profughi preso in considerazione dall’indagine condotta con la collaborazione del Centro Veneto Servizi di Padova dallo psicologo-giornalista Cristiano Draghi e la psicologa criminologa Laura Baccaro (presidente di Psicologo di strada), mostra sintomi evidenti del Disturbo post traumatico da stress (Ptsd). Patologia che aumenta in chi la soffre la predisposizione alla violenza.

I richiedenti asilo che hanno partecipato all’indagine sono quelli ospitati dalla cooperativa Popoli Insieme di Padova e in altre strutture tra Rovigo, Adria e in Brianza.

«Abbiamo preso in considerazione migranti provenienti principalmente da Nigeria, Gambia, Costa d’Avorio e Guinea».

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Nessuno di questi paesi ha una guerra in corso. Alcuni non la vedono da un secolo. Qualunque cosa causi in questi ‘profughi’ turbe mentali, queste li rende delle bombe ad orologeria per le strade. E significa che abbiamo un esercito di malati mentali violenti per le strade, ovvero la metà dei profughi che ospitiamo in hotel. Senza contare quelli ‘scomparsi’: in questo caso parliamo di mezzo milione di ‘stressati’. Voi capite che poi può capitare che uno di questi, sotto stress, sgozzi un italiano al mercato.

L’indagine sarà presentata ufficialmente al corso “Trauma, salute e migrazione” in programma venerdì prossimo nel Campus universitario Ciels.



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