Referendum autonomia, tutto come previsto



Si sono chiuse alle 23 le urne del referendum per l’autonomia della Lombardia e Veneto. Le operazioni di scrutinio sono in corso. La vittoria del Sì (95% e 98%) era scontata, chi era contrario si è astenuto.

La ‘battaglia’ era sull’affluenza, vinta in Veneto con circa il 58%, dove il PD, che aveva invitato all’astensione, dimostra tutta la propria irrilevanza. In Lombardia il risultato è come previsto più basso, ma buono, più del 35% e meno del 40%. Nel secondo caso non esisteva un quorum. Si tratta in ogni caso di referendum consultivi che hanno valore politico ma non ‘legale’.

I dati dell’affluenza rispettano le previsioni. Esulta Salvini: “Più di 5 milioni di persone che hanno votato chiedono il cambiamento. Meno sprechi, meno tasse, meno burocrazia, meno vincoli dello Stato e dell’Unione Europea. La partecipazione è stata straordinaria e la vittoria è dei cittadini, alla faccia di Renzi che invitava a stare a casa. Da domani lavorerò perché anche i cittadini delle altre regioni che me l’hanno chiesto, dalla Puglia al Piemonte, dal Lazio alla Toscana possano fare la stessa scelta. La vittoria non è solo della Lega ma soprattutto degli italiani che vogliono il cambiamento. Da domani al lavoro per ottenere risposte concrete”.

Detto che l’autonomia amministrativa andrebbe estesa a tutte le regioni, perché meno potere allo Stato significa più potere ai cittadini, le sfide vitali sono altre. E sappiamo tutti quali sono.



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