PD, iscritti dimezzati: è fuga dal partito islamico



Per comprendere l’ossessione PD per il traghettamento di clandestini dalla Libia e lo ius soli, che rasenta vette di fanatismo e delirio psichiatrico, è necessario analizzare qualche numero.

Prendiamo i dati da una delle provincie storiche, Modena. Dal 2013 al 2016 il PD ha perso 3 iscritti su 4 (oggi sono 6.125), ha perso un più di un milione di euro di introiti alle Feste dell’Unità (passati dai 2.475.135 euro del 2014, ai 1.355.039 del 2017), e ha perso anche il governo di 5 comuni, di cui 3 centri strategici superiori ai 15.000 abitanti come Finale Emilia, Pavullo e, in ultimo, Vignola).

Nel 2013, in provincia di Modena, gli iscritti al Pd erano 11.201 e gli elettori 70.442. Nel 2016 gli iscritti erano passati a 6.125, mentre gli elettori erano diventati 36.120. Fenomeno del tutto analogo si è riscontrato nell’intera regione. Nel 2013, in Emilia-Romagna, gli iscritti al Pd erano 76.033 e gli elettori 405.505. Nel 2016 gli iscritti sono calati a 47.281, mentre gli elettori sono diventati 214.658.

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Questi sono i numeri di un tracollo. Sono numeri senza ritorno. E’ chiaro l’intento che si cela dietro l’immigrazione di massa e la trasformazione di immigrati in ‘italiani’: tamponare l’emorragia. Il che è una illusione. Perché a medio lungo termine si faranno un loro partito, oppure si prenderanno il PD rendendolo anche nominalmente quello che già è de facto: il partito islamico. E’ diventato o no, un loro deputato, presidente della Grande Moschea di Roma?

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E’ il destino di tutti i partiti della ex sinistra in Occidente. Questo ad esempio è il partito socialdemocratico danese – alleato in UE del PD – durante un incontro elettorale:

O li fermiamo ora, o non li fermeremo più.



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