UDINE: ITALIANI ENTRANO IN MOSCHEA CON LE SCARPE, PICCHIATI DAI FEDELI

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I musulmani millantavano si trattasse di un ‘centro culturale’ e non una moschea abusiva, ma appena entrati sono stati pestati. Il motivo è semplice: non è un centro culturale, è una moschea, e con le scarpe non puoi entrare.

«Volevamo solo iscriverci alla cosiddetta associazione culturale di Tarcento, di fatto una moschea e luogo di preghiera, che da diversi mesi, ormai, è attiva in paese. Ma siamo stati aggrediti e anche rapinati per cui abbiamo dovuto ricorrere alle cure mediche, in pronto soccorso, all’ospedale di Udine. Per me la prognosi è di 10 giorni per una sospetta frattura alla mano e varie botte. Per l’amico che era con me la prognosi è di 15 giorni, sempre per sospetta frattura alla mano. Per le altre due persone che erano con noi, due donne, per fortuna non ci sono stati problemi di tipo sanitario».

A raccontare è il consigliere comunale di Tarcento Riccardo Prisciano, del gruppo Fratelli d’Italia: «Volevamo iscriverci, anche per capire la cultura di questi islamici che si riuniscono in paese. Avevamo intenti pacifici e infatti nessuno di noi si è sognato di alzare la voce e, tanto meno le mani. Ci mancherebbe».

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«In moschea, in quel momento, c’erano circa 20 persone e una di queste ha bloccato da dietro il mio amico e iscritto al partito, portandogli via il cellulare. Un altro ci ha malmenato, ferendoci. Una situazione insostenibile, vergognosa. Sono intervenuti i carabinieri che hanno riportato la situazione alla calma. L’imam si era defilato e alcuni dei musulmani presenti, tra l’altro, ci hanno minacciato, dicendoci che “sa bene dove abitiamo”. Per questo sporgeremo denuncia con il nostro legale, avvocato Rivetti».

Non appena saranno maggioranza, ipotesi che con lo ius soli e il PD al governo un’altra legislatura sarà di fatto irreversibile, ci tratteranno così anche per strada. Già oggi pestano coppiette che si baciano nei pressi delle moschee, come accaduto a Roma.




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