PROFUGHI MINORENNI SEQUESTRANO OPERATRICE, SFASCIANO TUTTO



Due cosiddetti profughi minorenni (guardate le foto!) ospiti della comunità “Il Melograno”, sono stati tratti in arresto per i reati danneggiamento aggravato, violenza privata, minaccia aggravata, false dichiarazione alla Polizia Giudiziaria.

I due, Kolema Camara e Lamin Minteh, armati di coltello, hanno prima minacciato di morte l’educatrice della comunità che li gestisce, esigendo di venire trasferiti in un hotel per profughi a loro più congeniale. Al diniego dell’operatrice sono andati in escandescenze e hanno vandalizzato la struttura: distruggendo un PC, due porte e i vetri di una grande finestra.

Poi, trascinando l’operatrice l’hanno sequestrata, armati di coltello, nel proprio ufficio per circa 10 minuti, fino all’arrivo dei soccorsi.

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Su disposizione dell’A.G. venivano sottoposti radiografia per accertarne la maggiore età, e ultimati gli accertamenti di rito sono stati posti in arresto. Perché questi accertamenti non li fanno prima di destinarli all’accoglienza come sedicenti minori? Perché per le coop valgono il doppio, e avvocati pagati da noi fanno ricorso per ‘violazione dei diritti umani’: una radiografia viola i loro diritti umani. Che poi umani…



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