Torino: leader centro sociale e volontaria dietro occupazione palazzine olimpiche



L’insediamento nelle case del villaggio olimpico ex Moi a Torino da parte di centinaia di immigrati arriva, per la seconda volta, in tribunale. La procura ha citato in giudizio due persone con l’accusa di avere aiutato i primi extracomunitari (quantificati in circa 150) nel marzo del 2013 nel corso di una manifestazione. Da allora le palazzine si sono riempite di fancazzisti africani: per lo più spacciatori, ma anche stupratori e delinquenti comuni.

L’accusa mossa dal pm Antonio Rinaudo è di occupazione aggravata di edificio pubblico.
Uno dei due imputati, in base a quanto si apprende, è Andrea Bonadonna, uno dei leader del famigerato centro sociale Askatasuna. Il secondo è una giovane volontaria di un’a$$ociazione che, a quanto risulta dalle indagini, accompagnò gli immigrati all’interno del complesso. Gli avvocati difensori sostengono la bizzarra tesi che i due non sono punibili perché gli immigrati erano “in stato di necessità”. Dovevano stare in Africa.

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Sull’ex Moi pende da anni un’ordinanza di sgombero. Mai eseguita. Ora Appendino, sulle orme di Fassino, ha previsto di liberare le palazzine dando ai clandestini case popolari.



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