Profughi stufi di vivere in campagna bloccano incrocio



Un gruppo di richiedenti asilo ha bloccato l’incrocio davanti all’hotel che li ospita a Gallarate.

I manifestanti hanno esposto striscioni contro il gestore, la Kb srl, piazzandosi sulle strisce pedonali e bloccando così il traffico sulle importanti vie di transito. Sul posto sono arrivati anche Polizia e Carabinieri. Il blocco è durato fino all’ora di cena.

«Nessuna libertà nel campo [gestito da] KB. Siamo trattati come schiavi» hanno scritto i fancazzisti africani in fuga dalla guerra in Siria.

Nei mesi passati i profughi hanno lamentato le condizioni di vita nel centro – che accoglie un centinaio di loro – ma sono emerse anche tensioni tra i diversi gruppi etnici e nazionali, in particolare tra nigeriani e cittadini del Gambia.

Già il 21 settembre e il 12 ottobre si erano registrate tensioni – proteste e scontri interni – tra i richiedenti asilo ospitati dal centro di via Ranchet. Si tratta di un CAS (Centro di accoglienza straordinario), un centro che il governo, tramite la Prefettura, affida in gestione diretta a privati: il gestore è la Kb srl, società di Roberto Garavello e Katiuscia Balansino. La Kb srl è il maggior gestore di profughi in provincia e quasi tutte le proteste “pubbliche” di profughi hanno riguardato le loro strutture (come a Uboldo, Busto, Samarate).

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«Gallarate si trova ancora una volta a dover gestire un problema che non è di sua competenza» aggiunge Giuseppe De Bernardi Martignoni, consigliere comunale FdI che ha presentato una mozione contro il centro Kb. «Gallarate sta pagando il prezzo più alto in provincia, Ministero e Prefettura devono rendersene conto».



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