Epidemia di Epatite A in scuole Prato: vaccino per tutti…



A distanza di pochi giorni dall’ultimo episodio, un nuovo caso di epatite a Montemurlo. Questa volta ad essere colpito è un alunno della scuola media Salvemini-La Pira. Il primo episodio risale invece alla settimana scorsa e si era verificato alla scuola elementare Anna Frank di Oste. Gioite di queste nuove ricchezze.

Domani, venerdì, alunni, insegnanti e personale scolastico saranno sottoposti al vaccino al distretto di via Lavarone a Prato. Due casi in pochi giorni che hanno messo in allarme i genitori degli studenti della scuola media di via Deledda. La lettera firmata dal direttore di Igiene pubblica, Susanna Ricci, è già arrivata alle famiglie. Questa volta ad essere contagiato è stato uno degli studenti della scuola media Salvemini-La Pira.

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L’epatite A è una malattia infettiva causata da un virus che si manifesta con febbre alta, malessere generale, nausea, dolori addominali e successivamente con ittero, ossia la colorazione giallastra delle pelle. Il periodo di incubazione oscilla tra 15 e 50 giorni, mediamente è di 28-30 giorni. Il virus può essere diffuso attraverso il contatto con una persona contagiosa, ad esempio condividendo lo stesso bagno senza la necessaria igiene delle mani. Il che è tipico dei bambini a scuola.

A BOLOGNA INVECE SI PARLA DI TUBERCOLOSI Un caso di tubercolosi riguardante una alunna della Scuola Primaria Viscardi di Bologna, in via Bartolini, è stato segnalato ieri 17 ottobre al Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Azienda Usl di Bologna. La scuola è ad alta densità di immigrati di seconda generazione. Ma ovviamente è un caso.

Per la giornata di venerdì 20 ottobre sono programmati i test Mantoux (il più utilizzato per lo screening tubercolare) che gli operatori della Pediatria Territoriale dell’Azienda Usl di Bologna proporranno a scopo precauzionale, come indicato dalle linee guida del Ministero della Sanità, ai contatti scolastici dell’alunna. In tutto 171 scolari, oltre agli operatori scolastici.

Gli immigrati servono a diffondere le malattie. Così poi possono vendere i vaccini.



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