Sbarchi fantasma, kalashnikov sulla spiaggia: allarme detenuti tunisini

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Torniamo a parlare dell’indulto che in Tunisia ha liberato migliaia di detenuti, poi subito imbarcatisi per l’Italia.

Ora, dopo i machete ritrovati dopo uno degli sbarchi fantasma delle ultime settimane in Sicilia, un kalashnikov è stato ritrovato nel tratto di spiaggia tra Hammamet e Sfax da dove partono i barconi degli ex detenuti tunisini. Evidentemente era uno scarto non funzionante, chissà invece quanti ne portano durante gli sbarchi in Italia, totalmente incontrollati.

La scoperta del fucile d’assalto non promette affatto bene se consideriamo che da luglio sono già arrivate dal Paese africano alle coste italiane 2700 persone partite proprio da questa zona.

Sarebbero circa 5mila i clandestini/detenuti/terroristi pronti a partire alla volta dell’Italia. Poi, ovviamente, ci sono gli Algerini che sbarcano in Sardegna.

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E non dimentichiamo che il collasso territoriale dello Stato islamico significa l’arrivo di migliaia di miliziani islamici in Europa: un caso che l’ondata degli sbarchi fantasma sia stata contemporanea?




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