Scafisti traditi dal selfie dopo lo sbarco fantasma

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Un selfie di troppo ha tradito uno scafista tunisino. È questo l’epilogo dello sbarco di un gommone di cinque metri che era arrivato sula spiaggia della riserva naturale di Torre Salsa, nell’agrigentino.

Diversi ex detenuti tunisini erano sbarcati e avevano tentato di far perdere le proprie tracce. L’immediato intervento dei carabinieri del comando provinciale di Agrigento ha portato all’immediata identificazione di tre di loro mentre cercavano di nascondersi tra la fitta vegetazione.

Dopo alcune ore di ricerche, i carabinieri della stazione di Siculiana ne hanno individuati altri tre.

Degli altri, come di tante altre centinaia o forse migliaia di quelli sbarcati nelle ultime settimane, non si sa nulla.

Dopo un approfondimento delle indagini, partito da un navigatore satellitare trovato nelle mani di uno dei migranti, sono state trovate delle foto e dei video che lo ritraevano mentre pilotava il piccolo gommone.

Il gommone è stato tempestivamente sequestrato e per G.N., 27enne tunisino, sono scattate le manette in esecuzione di un fermo di indiziato delitto per favoreggiamento

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dell’immigrazione clandestina. Accusa per la quale è stato denunciato in ridicolo stato di libertà anche un secondo soggetto, sempre di nazionalità tunisina.




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