Mentre Maurizio moriva, Minniti leccava Bergoglio in piazza San Pietro



Un cinquantaduenne italiano, Maurizio Gugliotta, di Settimo,è morto questa mattina a Torino sgozzato da un nigeriano di 27 anni, Khalid Be Greata.

Mentre a Torino i soccorritori tentavano, per quaranta lunghi e disperati minuti, di salvare la vita al povero italiano appena sgozzato dal nigeriano, il responsabile della sicurezza pubblica, il ministro mai eletto Minniti, era a farsi pubblicità in Piazza San Pietro. Dal suo nuovo sponsor già leccato alacremente con la propaganda allo ius soli.

E’ infatti voluto essere lui, in rappresentanza del governo, a capo delle delegazione ufficiale italiana di sette persone al rito di canonizzazione di 35 nuovi santi (questi nominano santi come fossero noccioline), tra cui il cappuccino calabrese Angelo da Acri (1669-1739). Tanto per fare un paragone, la delegazione spagnola era guidata dal segretario generale dell’Amministrazione della Giustizia, Antonio Dorado Picon.

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Il ministro degli interni deve essere, sempre, dove c’è da dare sicurezza. Deve essere sulle spiagge di Agrigento a guidare i respingimenti. A Torino, a scusarsi per la morte di un altro italiano sgozzato da uno dei suoi migranti. Quelli a cui lui ei suoi stanno cercando casa.



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