Epatite A dilaga in Europa, grazie ai Gay



E’ allarme per un focolaio di epatite A in Europa. Secondo il Centro Europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, l’ЕCDC, in 20 paesi della regione ci sono stati 2873 casi negli ultimi 16 mesi.

L’ЕCDC, nel periodo dal primo giugno 2016 al 27 settembre 2017, in 20 paesi europei (Austria, Gran Bretagna, Belgio, Olanda, Danimarca, Germania, Grecia, Irlanda, Spagna, Italia, Lettonia, Malta, Norvegia, Portogallo, Slovenia, Svezia, Galles, Finlandia, Francia ed Estonia) ha notificato 2873 casi di epatite A. I dati ECDC indicano che l’epidemia di epatite A in Europa cresce e in futuro aumenterà” si legge nel comunicato.

Secondo il rapporto, il maggior numero di casi di epatite A è stato registrato tra gli uomini che hanno avuto rapporti sessuali con altri uomini.

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Manco a dirlo, secondo l’ECDC, la più efficace misura preventiva è la vaccinazione. “In alcuni paesi, come Austria, Olanda, Danimarca, Spagna, Italia, Malta, Portogallo e Svezia, le scorte di vaccino mancano e questo influisce negativamente sulla prevenzione della malattia”.

I gay diffondono la malattia. Il problema si risolve con i vaccini. Gli immigrati portano le malattie, il problema si risolve con i vaccini.

Esiste un problema non risolvibile con i vaccini? Viene il dubbio che certi comportamenti – la promiscuità sessuale – e certe politiche – l’apertura delle frontiere – siano voluti da Big Pharma per vendere più vaccini. Quando un problema non esiste, lo si crea: per poi risolverlo a spese dei contribuenti.



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