Profughi sequestrano campo di calcio, Sindaco costretto a vietarlo agli “over 14”



SANDRIGO – “Ingresso vietato ai maggiori di 14 anni in area pubblica”, è l’ordinanza che fa discutere a Sandrigo: l’ha firmata il sindaco Giuliano Stivan e recita “L’area definita campo da calcio di via Da Ponte sia interdetta ai maggiori di 14 anni e destinata pertanto a luogo esclusivo di gioco e ritrovo per i minori di 14 anni”.

Tutto perché il campetto era ormai diventato cosa ‘loro’. Dei giovani maschi africani in fuga dalla guerra in Siria. Così discriminando anche i locali con più di 14 anni.

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Il campo da un paio di anni è punto d’incontro per i richiedenti asilo ospiti di due hotel cittadini, il Canova e il Ginia, che lì giocano partite di calcio in perfetta tenuta: maglie e scarpette. Con la loro presenza impediscono l’uso ai sandricensi, giovani e non, che hanno protestato con l’amministrazione comunale. Il Comune ha contattato le cooperative (Aurora e Con Te) che gestiscono i migranti per stabilire degli orari di utilizzo, ma non se ne è fatto nulla. Anche per prevenire possibili problemi d’ordine pubblico da parte di cittadini esasperati il sindaco ha emesso l’ordinanza di divieto d’ingresso ai maggiori di 14 anni, compresi i richiedenti asilo. In caso di inottemperanza verranno applicate le sanzioni previste dal decreto 2567. Un’ordinanza che dai soliti dementi è stata tacciata di razzismo nei confronti dei migranti. Domani dalle 15 alle 17 si terrà una protesta all’ingesso del campetto.



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