Governo scrive a imprese: “Assumi un profugo, pagano contribuenti”

Condividi!

Le prime segnalazioni erano arrivate circa un mese fa dagli stessi imprenditori. Ora Cinformi – ente pubblico – ci riprova. Nella giornata di ieri ha riproposto ad una azienda trentina l’assunzione di un ragazzo straniero che la cooperativa sociale segue da quasi 5 anni. Nell’email come si nota l’imprenditore aveva già declinato l’invito. Alla base del rifiuto c’era il problema di alcuni suoi operai che non vedevano di buon occhio la manodopera straniera.

Ma nonostante questo Cinformi ha continuato a chiedere all’imprenditore l’assunzione dello straniero. «Non ce l’ho con gli stranieri – ci ha confessato l’imprenditore – ma con Cinformi che invece di fare gli interessi dei trentini aiuta chi è già mantenuto dalla comunità. Se avrò bisogno di assumere la mia priorità ricadrà sempre sui cittadini italiani».

http://www.lavocedeltrentino.it/2017/10/14/cinformi-ci-riprova-offre-profughi-alle-ditte-trentine/

In concreto riassumendo brevemente Cinformi sta contattando gli artigiani di ogni settore, chiedendo loro la disponibilità di assumere i richiedenti asilo in uno stage gratuito per il primo mese e con un costo di 400/600 euro mensili per i successivi. Soldi questi che paga la provincia di Trento agli immigrati.

VERIFICA LA NOTIZIA
E lo stesso avviene in tutta Italia.




Lascia un commento