Trump licenzia anche l’Onu: Usa via da Unesco

Dopo le indiscrezioni dei giorni scorsi, oggi è arrivata l’ufficialità: Trump ha deciso di abbandonare l’Unesco. La demenziale Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura, accusata dalla Casa Bianca e da chiunque abbia pi di un neuorne, di essere anti-israeliana e filo-islamica. Del resto è occupata manu militari dalle monarchie ereditarie del Golfo.

A fugare ogni dubbio un comunicato della direttrice generale dell’Organizzazione con sede a Parigi, Irina Bokova: «Mi rammarico profondamente per la decisione degli Stati Uniti di ritirarsi dall’Unesco, di cui ho ricevuto notifica ufficiale con una lettera del segretario di stato americano, Rex Tillerson».

«È una perdita per l’Unesco – continua la Bokova – È una perdita per la famiglia delle Nazioni Unite. È una perdita per il multilateralismo. Il compito dell’Unesco non è finito e continueremo ad andare avanti per costruire un 21/o secolo più giusto, più pacifico e più equo, e per questo l’Unesco ha bisogno dell’impegno di tutti gli stati».

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È dal 2011, quando la Palestina divenne membro dell’Unesco, che gli Stati Uniti hanno smesso di finanziarla pur mantenendo un ufficio nella sede di Parigi. Tanto a finanziare questo osceno carrozzo, secondo solo alla casa madre, ci pensano i contribuenti italiani.



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