Bergoglio: “Cristiani Oriente perseguitati”, ma non dice da chi!



Bergoglio nella messa per il centenario del Pontificio istituto orientale e della Congregazione per le chiese orientali, ha ricordato che al momento della fondazione di queste due istituzioni, “infuriava la Prima Guerra Mondiale; oggi, come ho già avuto modo di dire, – ha rimarcato – noi viviamo un’altra guerra mondiale, anche se a pezzi. E vediamo tanti nostri fratelli e sorelle cristiani delle Chiese orientali sperimentare persecuzioni drammatiche e una diaspora sempre più inquietante”.

Così Bergoglio, da ipocrita d’alto bordo, è riuscito a non nominare, mai, il nome dei persecutori: Islamici.

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Bergoglio ha celebrato la messa nella basilica di Santa Maria Maggiore, dopo aver visitato il Pontificio istituto orientale. Al suo arrivo nel prestigioso istituto affidato ai gesuiti, il Papa ha salutato i superiori della Congregazione per le Chiese Orientali, i patriarchi e gli arcivescovi maggiori. Quindi, nel giardino, ha benedetto un cipresso alla presenza degli studenti e infine, in aula magna, ha incontrato e salutato i benefattori e la comunità dei gesuiti.

Ma non ha mai fatto il nome proibito. Vigliacco.



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