Anche in Italia il Rosario anti-Islamizzazione

Anche in Italia arriva il Rosario anti-Islam. In tante parrocchie si pregherà la Madonna per impedire, come a Lepanto, l’islamizzazione del continente.

Tra queste parrocchie quella di Mantova, dedicata a San Pietro. dove domani pomeriggio risuoneranno le preghiere di un particolare rosario. È quello al quale il parroco don Ottorino Baronio, ex vicario a Bozzolo e poi a Viadana, ha invitato i fedeli della zona. Si pregherà per «chiedere alla Madonna forza per difendere il cristianesimo da ogni attacco relativista e materialista e dall’islamismo».

La rivolta anti-islamica delle coscienze ha avuto inizio in Polonia, dove un milione di persone lo scorso 7 ottobre ha pregato, rosario in mano, lungo i 3.500 chilometri dei confini: perché la Polonia e il resto dell’Europa ritrovino le proprie radici cristiane e non cadano nel baratro dell’islamizzazione. Un’iniziativa nata da gruppi spontanei e poi appoggiata dalla Conferenza episcopale polacca. Non da quella italiana, anzi, alcuni vescovi hanno sbeffeggiato l’iniziativa.

Un campanello suonato anche in Italia a risvegliare quei credenti che ritengono il cristianesimo vittima dell’aggressività islamica. «La nostra preghiera per difendere l’identità cristiana da quelle che sono le derive del nichilismo e del relativismo».

Nella preghiera è associato anche l’islamismo. «Che non è la religione, ma l’uso politico della stessa che rischia di imporsi anche qui».

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La recita inizierà alle 17.30 e proseguirà sino alle 19.30, alternandosi a turni di mezz’ora per consentire la recitazione dei misteri gaudiosi, dolorosi, della luce e gloriosi. Al momento la diocesi cremonese non ha preso posizione. «L’iniziativa non è concordata, è personale del parroco di Vicomoscano» si limita a dire don David Barili, il vicario della zona pastorale 5. Per lui il gallo ha già cantato tre volte.

Ma con il Rosario ci vuole anche la Spada.



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