Su Facebook video choc contro la prof anti-Boldrini: «Stupro può essere piacevole»

«Spero venga sodomizzata…». Parole choc contro Fiorenza Pontini, l’ex professoressa del liceo Marco Polo, a processo per alcuni post contro i clandestini e la Boldrini, pronunciate da esponenti di sinistra in un podcast registrato in una struttura di proprietà del comune di Venezia. Che ora si spera intervenga e tolga l’uso dei locali a questi disgustosi personaggi.

Lo Schitto – gruppo nato nel 2014 prima pubblicando via Facebook locandine, articoli e filmati, e che ora punta sulla rassegna stampa quotidiana – ha infatti aperto la diretta Fb mattutina con la consueta lettura dei giornali locali. In studio (cioé alla Plip, all’interno dell’osteria ricavata nell’ex centrale del latte di Carpenedo di proprietà del Comune) ci sono David Marchiori, Luca Corsato e Lorenzo Soccoli. Arrivati ad un articolo che parla della professoressa Fiorenza Pontini, giungono insulti pesantissimi. É Lorenzo Soccoli a parlare: «Rivolgo alla professoressa una cosa che non è un insulto, un’offesa… Spero che ti sodomizzino, ma non dei negri, perché è banale…».

Da fuori campo interviene (sembra) Corsato: «Gli 82 borseggiatori?», riferendosi ad un’altra notizia della giornata. «No – riprende Soccoli -, dei bidelli. Vorrei dei bidelli che ti sodomizzassero. Mi dispiace per le donne, ma se lo merita, e che cantassero una canzone anarchica vestiti da pagliacci». Risate di sottofondo. E si va avanti: «Io spero che lo facciano, non è che ce l’ho con le donne, ce l’ho con lei. Quella prof ha vomitato tutta la sua cattiveria e avrà un processo. Bidelli che la… vestiti da pagliaccio… Ma guardi che non è un’offesa, potrebbe essere anche piacevole, i pagliacci piacciono quasi a tutti»…

VERIFICA LA NOTIZIA

I signori hanno poi rimosso il video. Visto il fanatismo con il quale la magistratura sta perseguendo la professoressa per avere espresso il suo pensiero – non ci importa quale -, la stessa magistratura dovrebbe perseguire anche questi personaggi che incitano allo stupro che, come il celeberrimo mediatore culturale marocchino, definiscono “piacevole”.



Lascia un commento