Sbarchi, Alfano minaccia esodo biblico: “Non avete visto nulla”



“Nel Mediterraneo abbiamo visto solo la punta dell’iceberg di un esodo che rischia di essere di proporzioni bibliche”.

E’ la minaccia – per lui e i suoi sodali una speranza – del ministro abusivo degli Esteri e della Cooperazione internazionale, Angelina Alfano, nel suo intervento alla conferenza di presentazione del World Food Program.

Secondo Alfano, che ancora una volta dimostra di comprendere poco della realtà che lo circonda, il rapporto del World Food Program “conferma che l’insicurezza alimentare rappresenta un fattore decisivo delle migrazioni, un punto di svolta che induce gli individui a lasciare le loro case e i loro affetti” e quindi costituisce “un richiamo alla comunità internazionale a fare molto di più per risolvere il problema alla radice”. Quanto sia effettivamente vero che “l’insicurezza alimentare” sia il fattore principale delle migrazioni è ovviamente discutibile, siamo insomma alla solita retorica della fuga dalla fame. Che invece il problema degli sbarchi vada risolto alla radice è indubbio.

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In realtà questa tesi dei denutriti in fuga dalla fame è ormai notoriamente una bufala. E’ evidente non solo dai fustacchiotti e sovrappeso che scendono dai barconi, ma anche dai dati analizzati da esperti non a libro paga dei burocrati che parassitano il WFP:

Inviare soldi in Africa è una cattiva idea, aumenta immigrazione

Nessun affamato emigra verso l’Italia. Il motivo è evidente. Ma nemmeno nessun poveraccio. Da noi arrivano i benestanti. Quelli che hanno abbastanza soldi da investire per il viaggio: è un investimento nel tentativo di arricchirsi. A spese nostre.

E poi basta con questa passività rispetto agli eventi, che non sono inevitabili. Tutt’altro. Se chiudi, chiudi. E non arriva nessuno. Lo dimostra il muro israeliano.



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