Varese, prete fa le orge con i migranti ospitati in canonica

Due giovani migranti in fuga dalla guerra in Siria, uno marocchino e l’altro tunisino, sono stati arrestati dai carabinieri del comando provinciale di Varese in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Busto Arsizio (Varese), con l’accusa di estorsione, rapina e lesioni personali ai danni di un sacerdote di Saronno (Varese).

Ma è il motivo dell’estorsione di questi due cosiddetti profughi ad essere interessante, e a rivelare cosa si cela dietro l’ossessione di alcuni preti, e non solo preti, per lo ius soli.

Anche a Pistoia i profughi convivono con il prete

I due migranti avrebbero estorto al prete circa 11 mila euro, in cambio del silenzio sul sesso tra loro e lui nel periodo in cui il sacerdote li ha ospitati nel suo appartamento.

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Prima ha pagato, ma nel maggio scorso, a seguito di una nuova richiesta di denaro sfociata in aggressione da parte di uno dei due giovani migranti, il sacerdote aveva deciso di sporgere denuncia. Le indagini dei carabinieri hanno portato stamane all’arresto dei due presunti responsabili delle estorsioni, che vivono nel Varesotto. Ma ci piacerebbe conoscere il nome di questo sacerdote che accoglie. Lo fanno per portare nuovi e giovani membri nel cu cuore della Chiesa.

Del resto c’è da comprenderli, dopo tanto digiuno per lo ius soli, viene fame.

Prima, gli amanti della sodomizzazione esotica, dovevano confondersi tra i missionari, ora il PD li rifornisce direttamente in canonica. I preti, quelli veri, quelli che difendono territorio e tradizione, finiranno per essere assimilati a questi dietologi.



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