Sesto San Giovanni: minacce islamiche contro sindaco anti-moschea

“Islam” circondato da un cuore e sotto un mitra. Più una minaccia in arabo. Sono comparsi ieri sera, domenica 8 ottobre, su un muro di Sesto San Giovanni. Sono le prime minacce anonime dopo quelle ufficiali dell’imam locale che ha deciso di ricorrere contro il mancato permesso alla costruzione della più grande moschea del nord.

L’amministrazione ha già avvisato la polizia e i carabinieri. Intanto questa sera c’è stato il consiglio comunale che ha dato lo stop definitivo al progetto della grande moschea da 2.450 metri quadri in via Luini con la decadenza della convenzione firmata tra il centro culturale islamico e il Comune a quel tempo governato dal PD.

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Un recesso, secondo gli uffici di piazza della Resistenza, dovuta a “gravi inadempimenti” per il non rispetto del cronoprogramma e delle tranche di pagamento. La comunità musulmana ha ammesso i ritardi, tuttavia ha lanciato un appello all’aula. “Che si prenda tempo per una scelta così importante sul tessuto sociale della città – ha spiegato il presidente Gueddouda Boubakeur -. I ritardi ci sono, il municipio può applicare le sanzioni previste. Ma non stracciamo la convenzione, altrimenti ci infiliamo tutti in un vicolo cieco”. La minaccia islamica.

Non hanno capito: voi islamici dovete andarvene. Non dovete mettere radici a casa nostra. Non dovete abituarvi.



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