Sbarchi fantasma, detenuti tunisini lasciano decine di barconi abbandonati – VIDEO



Ad Agrigento e dintorni la situazione è fuori controllo. Ai continui sbarchi fantasma – si parla di almeno 4mila detenuti tunisini sbarcati nelle ultime settimane – seguono le violenze sessuali. Vere.

Il sindaco del comune di Siculiana, Leonardo Lauricella, ha scritto al ministro dell’Interno Marco Minniti per l’emergenza che tocca il suo, di comune, dopo gli sbarchi fantasma che interessano senza sosta la costa agrigentina: “Vogliamo rappresentarle – si legge – il disagio e lo stato di preoccupante agitazione dei cittadini di Siculiana alla luce degli innumerevoli sbarchi di migranti verificatisi nei mesi di agosto e settembre. La cittadinanza è disorientata ed al contempo allarmata a fronte dell’aumento esponenziale di un fenomeno, quello degli sbarchi, che genera paura e preoccupazione. Ne è prova il fatto che i cittadini che sono soliti trascorrere la stagione estiva nelle loro case di villeggiatura, site lungo la costa, da diverse settimane sono rientrati in paese perché il territorio è invaso da migranti“. I nuovi barbari.

“Trattasi indubbiamente – continua la lettera inviata al ministro dell’Interno – di un esodo in continua e preoccupante crescita che, a mio modo di vedere, non può essere governato da pochi carabinieri della locale stazione, ai quali va la mia gratitudine per il lavoro svolto. Le motovedette della Capitaneria di Porto e della Guardia di Finanza che intercettano le imbarcazioni utilizzate dai migranti, non riescono a bloccare le imbarcazioni prima del raggiungimento della riva ed a coordinare gli interventi a terra. Emerge con evidenza, in tal senso, una carenza di coordinamento tra le varie forze di polizia costrette ad intervenire con mezzi e personale insufficienti per far fronte ad un’ondata migratoria sempre più frequente e massiccia”.

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Quando un governo non garantisce la sicurezza dei propri cittadini, che sono costretti a fuggire davanti agli sbarchi di truppe afroislamiche, e quando i suoi ministri fanno lo sciopero della fame non, contro l’invasione, ma per dare a questi invasori la cittadinanza, quel governo va abbattuto. E i suoi membri processati. Possibilmente giustiziati dopo il processo. Quantomeno espulsi dalla vita pubblica per manifesta e criminale incapacità.



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