Renzo Piano sciopera per lo ius soli, ma si becca 1 milione dagli italiani

Il mercato del caviale deve essere in sofferenza in questo periodo

Oggi anche Renzo Piano, che incassa 20mila euro al mese dai contribuenti (1 milione dal 2013) per fingere di fare il senatore, e grazie alla mummia lo farà a vita, si è unito al demenziale “sciopero della fame a staffetta” perché, secondo lui, non approvare il famigerato Ius Soli “è crudele”, dal che si evince che il 70% degli italiani contrari a questa truffa demografica è ‘crudele’.

Secondo Piano, che incassa milioni da progetti nei paesi arabi, “chi nasce in Italia è italiano”. Questa bizzarra tesi ha più a che fare con i petrodollari che finanziano l’islamizzazione dell’Europa, per lq quale l’Italia è pedina fondamentale come centro della Cristianità, che su altro.

Intanto Peppina è stata sgomberata come un fancazzista qualunque. Anzi, ai fancazzisti trovano le case:

LO SFOGO DI NONNA #PEPPINA: "NON HANNO AVUTO UN PIZZICO D'AMORE"Ha dovuto lasciare nuovamente la sua casetta di legno accanto all'abitazione lesionata dopo il terremoto. Non vuole andare a vivere con i figli, ma rimanere nel container accanto alla sua casa. E ora arriva l'inverno.Nonna #Peppina ha lanciato appelli al Governo e al PD, ma da parte loro SILENZIO.La SINISTRA si da tanto da fare per dare casa e lavoro agli IMMIGRATI e intanto lascia che anziani come nonna Peppina vengano cacciate dalle loro case.GUARDA L'INTERVISTA E CONDIVIDI

Posted by Lucia Borgonzoni on Monday, October 9, 2017

Dietro il demenziale sciopero della fame a staffetta c’è, oltre ad un evidente tarlo mentale, anche violenza: una minoranza di svitati e fanatici vuole imporre alla stragrande maggioranza degli italiani una legge che muterebbe, per sempre, il tessuto etnico del Paese. Che muoiano di fame. Ma purtroppo non moriranno di fame, perché è uno sciopero platonico.

E sia sempre chiaro: loro scioperano, anche, per gli stupratori di Rimini. Quei minorenni che con la ‘loro’ legge sarebbe ipso facto ‘italiani’. E che lo saranno, comunque, anche con la legge attuale. Che va cambiata, in senso restrittivo.



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