Via bimbi dal Catechismo, Oratorio serve ai migranti

Le strutture della Chiesa, che dovevano e dovrebbero servire come punti di ritrovo sociali per la comunità, si stanno trasformando in caserme delle truppe afroislamiche. A pagamento. Il tutto gestito dal braccio armato del Vaticano: la Carita$.

Dovrebbe infatti cominciare all’inizio della settimana prossima il servizio colazioni nei locali messi a disposizione dalla parrocchia di San Giuseppe: latte, caffè e tè caldo, brioches, biscotti, pane e marmellata ai giovani maschi africani in fuga dalla guerra.

La zona dove avviene attualmente questo servizietto di colazione alle truppe afroislamiche è infatti al centro delle cronache cittadine per una convivenza sempre più difficile fra clandestini e residenti. Molestie e furti sono all’ordine del giorno.

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E allora ecco la decisione di finirla? No, di spostare la colazione con le brioche dei fancazzisti in oratorio. Decisione che, ovviamente, ha generato fatto incazzare i genitori, che hanno deciso in massa di ritirare l’iscrizione dei propri figli da catechismo. E hanno fatto bene, tanto certi preti ormai insegnano solo la sottomissione: e non scendiamo in particolari.

Roberto Bernasconi, direttore Carita$, tiene a precisare che il catechismo e le colazioni avverranno in due momenti diversi: «Inoltre – aggiunge – una volta passate le 8.30, ci sarà la pulizia dei locali e dei servizi igienici, quindi non ci sarà nessun problema».

Se lo dice lui, c’è da fidarsi.



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