Tra vent’anni dovremo pagare la pensione a badanti senza contributi

Un salasso da circa due miliardi di euro quasi tutto a carico delle famiglie, soprattutto quelle nelle quali sono presenti anziani bisognosi di assistenza.

È questo l’effetto-boomerang della proposta avanzata dai sindacati in tema di lavoro nell’ultimo incontro con il ministro Poletti: rendere piena la contribuzione Inps di colf e badanti anche sopra le 24 ore settimanali. L’attuale sistema è strutturato per rendere più conveniente e, dunque, far emergere l’assunzione regolare dei collaboratori che vengono impiegati assiduamente in casa, inclusi coloro che convivono con i datori di lavoro.

Secondo alcune stime, l’aggravio sarebbe intorno ai 650 euro annui entro le 30 ore settimanali e sopra tale soglia sfonderebbe quota mille euro. «Per le famiglie che usufruiscono di una badante full time l’aumento annuale sarebbe di quasi 2mila euro», ha commentato Lorenzo Gasparrini, segretario di Domina, associazione dei datori di lavoro. Considerato che a fine 2015 nelle famiglie italiani erano impiegati circa 2,5 milioni di colf e badanti, si fa presto ad avvicinarsi a quota 2 miliardi.

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La proposta di Cgil, Cisl e Uil mira a garantire pensioni dignitose anche a questi lavoratori che difficilmente riescono a raggiungere montanti contributivi tali da garantire loro un assegno e, nel caso, spuntano trattamenti molto modesti. In questo modo il sindacato si garantirebbe una nuova platea di iscritti.

Gli stipendi delle colf sono crollati da quando sono arrivati ‘loro’. Che hanno di fatto espulso da questo settore (almeno la metà delle ‘badanti’ sono invece marocchini et similia assunti come finti badanti per aggirare le leggi sull’ingresso di lavoratori extracomunitari, ma questo è un altro discorso) le donne italiane.

Tra qualche anno ci troveremo a dovere pagare le pensioni di ex badanti che non hanno versato i contributi necessari. Perché non ci pagheranno le pensioni, come ha spiegato un illustre demografo, metteranno in ginocchio l’Inps.

Quindi, seppure nasconde altre mire, la richiesta è giusta. Perché potrebbe in questo modo, alzando i contributi a ‘livello italiano’, consentire alle donne italiane di fare questo lavoro. Almeno in parte, perché il nero sarà sempre presente.

Comunque, sono tutti discorsi che tra un decennio saranno obsoleti. Quando anche le badanti saranno robots.

L’articolo de il Giornale mette comunque in evidenza la schizofrenia della stampa liberista che non vuole immigrati ma poi li vuole per abbassare i salari dei lavoratori italiani. Il mercato è cosa buona e giusta se le frontiere sono chiuse, se invece hai un flusso illimitato di individui, non è più tale e diventa giungla.

Per questo lo Stato nazione è l’unica forma di protezione delle classi medie e popolari. E per questo i media di distrazione di massa, al soldo dei ricchi del globo, vogliono la Globalizzazione. Senza frontiere loro si arricchiscono a spese vostre.



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