Riace, il sindaco dei profughi indagato per truffa

Bufera giudiziare su Riace. La città che il PD aveva ripopolato a spese dei contribuenti con Afroislamici. In pratica funzionava così: pagavano i maschi africani in fuga dalla guerra in Siria per abitare a Riace. E il sindaco con le coop del partito ci facevano la cresta.

Il bronzo di Riace ha fatto sparire 1 milione di euro

Finalmente, dopo anni di denunce, l’amico di Boldrini, il sindaco Domenico Lucano è indagato per truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche ai danni dello Stato (contribuenti), concussione e abuso d’ufficio, in concorso nei progetti di accoglienza. Insieme a lui è indagato anche Antonio Capone, presidente dell’associazione “Città futura-don Pino Puglisi”, il primo consorzio nato per gestire il business dei profughi.

Lucano è stato inserito nella classifica della rivista “Fortune” tra i 50 leader più influenti al mondo e il suo modello di accoglienza era stato oggetto di studi in Europa. Il regista tedesco Wim Wenders a Riace girò il cortometraggio “Il Volo” per raccontare il modello del comune reggino. E anche la Rai ha dedicato una fiction il cui protagonista è Beppe Fiorello per elogiare la storia di Lucano. Ma ora il modello Riace è a rischio.

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Sindaco Riace: “Datemi soldi contribuenti per pagare i maschi africani o mi dimetto”

Insomma, uno che piace alla gente che piace. Ma che non piace alla gente.



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