Integrazione: casi di Scabbia in asilo nido, Epatite a scuola e Malaria

La Direzione del Dipartimento di Sanità Pubblica informa che sono stati riscontrati due casi di acariasi (scabbia) in bambini che frequentano due diverse Scuole dell’Infanzia (Asilo nido e Scuola materna ) nel Comune di Reggio Emilia.
I sanitari del Servizio Igiene e Sanità Pubblica del Distretto di Reggio Emilia hanno dato avvio agli interventi di controllo, sorveglianza e profilassi sulle persone esposte al contagio in ambito familiare e scolastico, al fine di prevenire ogni ulteriore diffusione.
Si è provveduto all’allontanamento temporaneo dei bambini affetti da acariasi e ad informare le famiglie dei compagni delle classi in cui si sono verificati i casi.

E si registrano due casi di epatite A in un asilo nido ed in una scuola d’infanzia di Arezzo: ad ammalarsi sono stati due bambini. A renderlo noto è stata la stessa amministrazione comunale aggiungendo che “è stato avviato il percorso per la profilassi.
“Tutte le famiglie interessate – si aggiunge in una nota – saranno informate nella giornata odierna per essere messe nelle condizioni di poter procedere in base al protocollo previsto dalla Asl. Essendo una patologia che può contagiare per via orale e fecale, le indicazioni date dalla Asl e consegnate all’Ufficio scuola del Comune di Arezzo – prosegue l’amministrazione comunale – prevedono il coinvolgimento delle bambine, dei bambini e degli operatori interessati. Preme sottolineare l’immediata attivazione di tutti gli uffici competenti nel dare una tempestiva informazione alle famiglie dei bambini”.

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Intanto, le analisi del Policlinico di Bari hanno tolto qualsiasi dubbio i quattro extracomunitari ricoverati ieri nel reparto infettivo di un ospedale pugliese hanno la malaria.
I quattro extracomunitari, tre marocchini e un sudanese, sono dei braccianti ed ora sono in isolamento nel reparto infettivo dell’ospedale San Giuseppe Moscati di Taranto.
I sintomi dei quattro pazienti già da subito avevano innescato molti dubbi nei medici. Dubbi che poi sono stati confermati dal risultato delle analisi.
I quattro stranieri lavoravano nei campi di Ginosa Marina e si sono presentati all’ospedale di Castellaneta in gravissime condizioni. I medici hanno subito predisposto il loro trasferimento al reparto infettivi del plesso ospedaliero San Giuseppe Moscati di Taranto.
Si sta cercando di capire dove e quando i quattro extracomunitari hanno contratto la malattia.



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