Friuli: 400mila euro per tenere impegnati i pakistani



Nuova pioggia di soldi sui giovani maschi africani e pakistani in fuga dalla guerra in Siria. I rappresentanti dei quattro Comuni sede di Prefettura – Trieste, Gorizia, Udine e Pordenone – hanno siglato ieri a Trieste, nella sede del Consiglio regionale, un protocollo che prevede una nuova modalità di finanziamento dei progetti per i richiedenti asilo a sostegno dei Comuni maggiori, finanziamento che ammonta in totale a 400 mila euro suddivisi sulla base della presenza dei migranti nel territorio.

«Una scelta fatta per ottimizzare la progettualità dei Comuni maggiori – ha commentato l’assessore regionale alla Solidarietà, Gianni Torrenti – affinché non siano costretti a fare molti progetti come negli scorsi anni. Trieste, Udine, Gorizia e Pordenone potranno così proporre interventi che avranno effetti pratici sulla quotidianità dei migranti, in particolare attraverso corsi di lingua italiana e di sicurezza sul lavoro, formazione professionale di base, educazione civica e anche svolgimento gratuito volontario di attività socialmente utili al territorio.
Un’intesa – ha evidenziato con soddisfazione Torrenti – che ha quindi anche una valenza simbolica poiché incide sulla responsabilizzazione delle persone migranti».

Le ‘persone migranti’ faranno volontariato a pagamento sostituendo i giovani e i disoccupati locali. Per l’integrazione. E a spese dei contribuenti friulani. Complimenti al sindaco forzista di Trieste che si allinea alla Serracchiani in vista dell’alleanza a livello nazionale dopo le elezioni politiche.

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A margine dell’incontro, Torrenti ha ricordato che nel decreto Mezzogiorno del 15 giugno scorso si prevede anche lo stanziamento da parte del Governo di
risorse strutturali dedicate al sostegno dei Comuni ospitanti, stanziamento che permette l’assunzione di personale aggiuntivo a tempo determinato dedicato alla gestione dei migranti in modo da non appesantire gli uffici comunali di questa incombenza.

I profughi sono diventati ‘Mezzogiorno’.



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