Torino, 67 abusivi trasferiti in case popolari

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Prende corpo il piano Appendino per le case popolari agli spacciatori dell’ex Moi

Bando di trasferimento per 67 occupanti abusivi delle palazzine olimpiche ex Moi. E’ questa una delle ultime pubblicazioni del Comune di Torino, per cominciare a sfoltire il vecchio villaggio olimpico dal branco di clandestini, per lo più spacciatori, che lo occupa. Perché nell’Italia del PD e della Appendino, non si cacciano i clandestini, gli si trova casa nuova.

L’Amministrazione Appendino trasferirà i 67 occupanti in cinque alloggi di proprietà comunale in corso Vigevano, via Santa Giulia, via Pianezza, corso Lombardia, via Monte Pasubio e 50 in stabili che dovranno essere individuati dalle Cooperative destinatarie dell’incarico.

Per tutto questo è previsto uno stanziamento di circa 2 milioni di euro. E subito sono scoppiate le prime polemiche.

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A esprimere il proprio disappunto sono stati Maurizio Marrone e Augusta Montaruli di Fratelli d’Italia, che oggi ha organizzato anche un presidio di protesta. “Altro che sgombero dell’ex Moi entro l’anno. L’operazione riguarda solo 67 persone, meno del 10% del totale. Il Comune ha scelto le case, senza coinvolgere le Circoscrizioni e la cittadinanza. Ci mobiliteremo con le periferie: non li faremo venire”.

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Insomma: se vieni dall’Africa e occupi delle palazzine pubbliche ti regalano la casa popolare.




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