Sgozzatore islamico di Marsiglia viveva in Italia

Alla stazione di Saint-Charles di Marsiglia ha sgozzato due ragazzine al grido “Allahu akbar”. Ma Ahmed Hanachi ha vissuto in Italia fino a tre anni fa, ad Aprilia ed era sposato con una donna italiana.

In Italia “si arrabattava con lavoretti salutari nei campi e nei cantieri” accumulando “un paio di arresti per spaccio e furto prima di sparire nel nulla”.

Frequentava quattro tunisini espulsi con l’accusa di estremismo islamico e, più importante, Anis Amri, il jihadista che il 20 dicembre dell’anno scorso aveva lanciato il proprio camion contro un mercatino di Natale a Berlino ed era stato poi abbattuto a Sesto San Giovanni.

Ahmed Hanachi, nato il 9 novembre 1987 a Biserta, è entrato in Francia nel 2003. Nel 2005 è stato fermato e ricondotto alla frontiera dal prefetto del Var, prima di essere rimesso in libertà dopo due giorni, per mancanza di posti nel centro di identificazione ed espulsione e per un problema con il documento di identità. In Italia sarebbe arrivato nel 2006. Si sarebbe stabilito ad Aprilia dove vive una folta comunità di tunisini. Qui si sposa con un’italiana, ma divorziano nel giro di poco tempo, probabilmente per ottenere il permesso di soggiorno, scaduto poi a gennaio scorso.

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“Per tutto il periodo in cui è stato nel nostro Paese – fanno sapere dall’Antiterrorismo italiano – non ha mostrato segnali di radicalizzazione e la perquisizione a casa della ex moglie (che si trova all’estero, ndr) non ha dato risultati”.

Un normale immigrato. Sono tra noi.



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