Grasso: “Lampedusa deve essere porta di ingresso per tutti”



Era meglio il cavallo di Caligola. Il presidente abusivo del Senato è ancora in vacanza a Lampedusa, con la scusa del naufragio di 4 anni fa davanti alle coste della Libia. Sono personaggi bizzarri.

E mentre i clandestini di oggi rubano e stuprano per le strade dell’isola, lui e i suoi corifei esaltano quella che definiscono ‘accoglienza’.

Il diritto di asilo è garantito dalla Costituzione “allo straniero al quale è impedito nel suo Paese l’esercizio delle libertà democratiche”. Così il presidente del Senato, Grasso da Lampedusa nel Giorno della Memoria delle vittime dell’immigrazione, cita l’art. 10 della Carta per sottolineare come l’accoglienza deve essere garantita,non solo a chi fugge dalle guerre,ma anche ai migranti che fuggono dalla povertà e dalla fame.Per Grasso,Lampedusa è “la porta d’Europa” e deve essere una “porta d’ingresso non di uscita”.

Ad esempio, secondo Grasso, dovremmo accogliere almeno 1 miliardo di Cinesi, visto che a loro non è garantito “l’esercizio delle libertà democratiche”. Ma poi, in Italia, è garantito questo diritto? No, altrimenti lui non sarebbe presidente del Senato nominato con i voti di chi è stato eletto dalla parte opposta.

Grasso, come Boldrini, ha zero consapevolezza della realtà che lo circonda. Va in gita a spese degli italiani in aereo per marchette indecorose, e parla di accoglienza.



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