Lampedusa: mentre Grasso parla di integrazione, Tunisino svaligia hotel – VIDEO

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Invereconda marchetta nella giornata di oggi, a Lampedusa, dove un gruppo di cukcold nostrani guidati dal presidente abusivo del Senato Grasso ha festeggiato il naufragio avvenuto a poche miglia dall’Africa del 3 ottobre 2013, che diede inizio al più colossale spostamento di popolazione che si ricordi e al più lucroso affare per le coop del partito del presidente Grasso. Il naufragio servì da grimaldello per la famigerata operazione ‘mare nostrum’ che ha portato in Italia circa 1 milione di giovani maschi afroislamici in meno di 4 anni.

Grasso ha dato il via ad un appuntamento di 4 giorni per il progetto “L’Europa inizia a Lampedusa” cui partecipano lui il ministro dell’istruzione Valeria Fedeli, l’analfabeta funzionale. E circa 200 studenti. Che devono essere ‘istruiti’ alla sottomissione.

Un barcone con giovani maschi tunisini è approdata al molo Favaloro proprio mentre stava parlando il ministro. Il giorno precedente uno degli ospiti del centro ha svaligiato un hotel: speriamo quello del ministro o degli studenti, l’integrazione.

Lampedusa: Tunisino appena sbarcato svaligia hotel – VIDEO

E nelle stesse ore, davanti alla Libia, le navi della Marina e della Guardia Costiera italiana, hanno raccattato circa 800 clandestini. Il traffico umanitario è più vivo che mai.

“Lampedusa è un luogo dove si è fatta la storia del fenomeno della immigrazione. Ciò che accade qui è l’immagine di quello che sarà nel resto dell’Europa. Lampedusa è quindi un esempio, un modello da imitare e da seguire”, ha detto Grasso.

Infatti. I clandestini amici di Grasso iniziano a rubare e stuprare a Lampedusa, per poi diffondere questo esempio in tutta Italia e in tutta Europa.

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“Vogliamo più Europa a Lampedusa. Bisogna capire iniziando dalle scuole il fenomeno migratorio. Bisogna imparare ad accogliere comprendendo tutto, soprattutto i pericoli che corrono coloro i quali cercano di fuggire da guerre e da situazioni molto gravi. Io penso che dobbiamo salvare le vite. Dobbiamo capire il grande sacrificio che fanno per fuggire”, ha rimarcato il ministro Fedeli. E se lo dice lei, dall’alto della sua licenza elementare, non possiamo che crederci. No?

I tunisini giunti sull’isola in serata sono stati accompagnati nell’hot spot da dove prorpio oggi sono stati trasferiti a bordo della nave di Frontex, “Olympic Commander”, altri 420 nordafricani. Per il trasferimento sulla nave, rimasta in rada, sono state utilizzate motovedette della Capitaneria di porto e della Guardia di finanza.

Ma non siete stufi di parassiti politici come Boldrini e Grasso, che per decenni hanno finto di lavorare con l’unico obiettivo di finire dove sono finiti?




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