GUERRA ISLAMICA A LAS VEGAS: 58 MORTI E 515 FERITI



Pioggia di fuoco. Una tempesta di pallottole durata ben dieci minuti, dal 32esimo piano contro la folla che assisteva ad un concerto di musica country al Mandalay Resort. ISIS ha rivendicato.

STRAGE LAS VEGAS, ISIS RIVENDICA: “E’ NOSTRO SOLDATO”

Difficile pensare che non vi sia la furia islamica anti-bianca dietro ad una strage che ha preso di mira l’unico tipo di musica che vede praticamente solo bianchi cristiani frequentarne i concerti.

Stephen Paddock era un bianco. Secondo ISIS un rinnegato. Tipico di chi è impegnato in relazioni miste. Immigrati, profughi, seconde generazioni e chi li frequenta: questi sono i nostri nemici. Questi uccidono la nostra gente.

Cinquatotto morti e cinquecentoquindici feriti non è una strage: è una guerra. Lo Stato islamico ha ragione, i suoi soldati sono tra noi.

Lo Stato Islamico ha rivendicato poco fa la strage di Las Vegas, 50 morti e almeno 200 feriti. I canali ufficiali di ISIS hanno definito l’amante delle meticce Philipp Paddock “soldato islamico convertito mesi fa”.

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La strage è troppo in coincidenza temporale con lo sgozzamento di Marsiglia e l’attacco in Canada per non essere di matrice islamica. Inoltre un ‘folle’, che può comunque esistere, difficilmente fa una strage così ben congegnata. E poi, ovviamente, c’è quella strana ‘fidanzata’.

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