Gli altri parlano, Putin stermina 2mila islamici in 10 giorni



Gli altri parlano, Putin agisce. Negli ultimi dieci giorni l’aeronautica militare russa ha sterminato più di duemila islamici: è la perdita più grave degli ultimi mesi di al-Nusra e ISIS. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero della Difesa russo Igor Konashenkov.

“Gli attacchi coordinati con le forze siriane nelle province di Idlib e Deir ez-Zor hanno portato alla neutralizzazione dei guerriglieri”, ha detto il portavoce.

In dieci giorni l’aeronautica russa ha eliminato per l’esattezza 2359 miliziani islamici, tra cui 16 capi locali e più di 400 estremisti, originari delle repubbliche islamiche della Federazione russa. Inoltre, tra le fila dei terroristi si contano 2700 feriti.

I bombardamenti hanno portato alla distruzione di 67 roccaforti, 27 carri armati, 21 installazioni lancia razzi, 149 veicoli dotati di mitragliatrici, 17 “jihad-mobile” e 51 depositi di munizioni.

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Ora le truppe siriane, con il supporto dell’aeronautica russa, stanno portando a termine l’operazione nella provincia orientale di Deir ez-Zor contro l’ISIS, ha concluso Konashenkov.



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