Sbarcano e rubano, panni stesi scomparsi dopo sbarchi fantasma



Predoni. E’ la loro natura. Sbarcano e razziano il territorio. Poi passano alle donne. Del resto non sono profughi in fuga dalla guerra, sono i detenuti delle carceri tunisine.

Tunisia, indulto per migliaia detenuti: la metà di loro è già in Italia

Lasciano i panni stesi ad asciugare e non li ritrovano più. Accade, da una decina di giorni circa, secondo quanto riporta il quotidiano La Sicilia. In concomitanza con l’ondata di sbarchi fantasma.

Numerosi i furti di vestiario registratisi. Vista la ‘particolare’ contemporaneità, difficile pensare che a commettere i furti siano gli indigenti della città, molto più verosimile che siano i tanti ex detenuti tunisini che riescono ad approdare – grazie agli sbarchi “fantasma” – sulle coste dell’Agrigentino.

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Chi abita nei piani bassi dei palazzi di Porto Empedocle non può fare altro che prendere le necessarie contromisure. Siamo sotto invasione.



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