Residente racconta il pestaggio dei poliziotti: “Ho sentito le urla”

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Un residente racconta il pestaggio degli agenti per mano di un gruppo di Nigeriani, avvenuto l’altro giorno a Napoli: “È durato tutto 10 minuti, più o meno. Ho sentito il caos, le urla, le sirene spiegate poi ho visto una fiumana di persone che correva”.

“Lì dietro c’era un mercato, ci sono decine di persone di origine africana. Evidentemente si erano confusi tra la folla, ma le volanti hanno chiuso la strada e li hanno presi”. Gli arrestati, dopo l’udienza di convalida che si è svolta ieri, sono però già tornati a piede libero.

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“Questo è lo scempio in cui siamo costretti a vivere. Spesso si prendono a sprangate o a bottigliate”, riferiscono. Un inferno che va avanti quotidianamente, proprio all’ingresso della città, dietro Porta Nolana, tra i vicoli che si possono imboccare all’inizio di Corso Umberto. A tutte le ore del giorno vengono allestiti dei mercatini di spazzatura. I venditori abusivi di “monnezza” arrivano dalle prime ore del mattino a stendere sui marciapiedi le lenzuola su cui espongono, per la vendita, chincaglie e roba di ogni genere pescata nell’immondizia, oppure oggetto di furto. E quando vanno via quello che lasciano sono delle strade insudiciate, lungo le quali i residenti devono spostarsi districandosi in un mare di rifiuti abbandonati e con il timore di finire nel mirino di un delinquente o sotto le mani di un violento fuori di senno.




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