Trento, altri 4 casi di Malaria: “Contatti con ‘persone’ provenienti da Africa”

Solo ‘grazie’ alla morte della piccola Sofia, si viene a sapere che, oltre alle due bambine africane del Burkina Faso, che ormai è quasi certo siano state la causa della morte di Sofia, a Trento ci sono stati almeno altri 4 colpiti dalla Malaria.

I pazienti di malaria “transitati” dal Santa Chiara, lo stesso ospedale di Sofia, sono stati infatti quattro, due sono di interesse ai fini investigativi perché riguardanti lo stesso ceppo di plasmodium malarico, il “falciparum”, che colpì la bambina trentina e le due del Burkina Faso ricoverate vicino a lei.

Sono un bambino di 8 anni di Trento ricoverato in Pediatria e una donna di 36 della Valsugana ricoverata nella struttura semplice di Malattie infettive, che avrebbero avuto contatti con persone provenienti dall’Africa. Ma pensa.

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Il Nas ha acquisito anche le loro cartelle cliniche per poi inviare i vetrini all’Istituto di medicina legale di Verona e risalire al ceppo del plasmodio, secondo lo stesso procedimento delle due piccole africane. Gli altri due casi riguardano invece un uomo di 46 anni che aveva contratto però la malaria di un genere diverso (plasmodium “Vivax”), e quello di un volontario trentino in Africa che non era stato ricoverato, ma si era recato per un semplice controllo in pronto soccorso.



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